Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.- Leo Longanesi
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
Non datemi consigli! So sbagliare da solo.
Non bisogna appoggiarsi troppo ai principi perché poi si afflosciano.
Certo, la nostra coscienza è un grande impedimento, ma poi ci si accorda sempre con lei, come col fisco.
Esistono tipi che assumono una personalità soltanto al telefono.
Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
La nostra società democratica è basata sulla cooperazione del maggior numero di persone, necessaria affinché possiamo convivere in un mondo il cui funzionamento è ben oliato.
Senza valori e obblighi morali comunemente condivisi e ampiamente radicati, né la legge, né il governo democratico, nemmeno l'economia di mercato funzioneranno correttamente.
Il sogno della democrazia è di innalzare il proletario al livello di stupidità raggiunto dai borghesi.
Una democrazia non può esistere senza la libertà di parola e il diritto di riunirsi. Ed è quello che gli americani tendono a dimenticare. Gli americani sono nati in una cultura in cui danno per scontato tutte le loro libertà.
In termini di politica democratica la triade composta dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione produce dunque un buco nero nel quale scompare ciò che noi intendiamo per democrazia.
La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni.
La democrazia è una forma affascinante di governo, piena di varietà e disordine, e dispensatrice di una forma di uguaglianza agli eguali e ai diseguali allo stesso modo.
L'essenza della democrazia è da cercare negli equilibri, tra istituzioni e tra individui, che sorreggono la legalità.
La democrazia trapassa in nepotismo.