Chi rompe non paga e si siede al governo.- Leo Longanesi
Chi rompe non paga e si siede al governo.
Non c'è posto per la fantasia, ch'è la figlia diletta della libertà.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
La libertà tende all'obesità.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Per il rispetto del governo e della legge del paese non vi è nulla di più distruttivo che approvare leggi inapplicabili.
Il miglior governo è quello che ti ricatta il minimo possibile per lasciarti in pace.
La gente ha bisogno di sapere il tipo di cose che un governo fa in suo nome, altrimenti il "consenso dei governati" non ha alcun senso.
Molti esponenti della passata amministrazione hanno detto che è antipatriottico criticare il governo, ma se fosse antipatriottico criticare il governo saremmo ancora inglesi.
La miglior forma di governo è una benevola tirannia temperata da un'occasionale assassinio.
Il governo è un ostacolo alla naturale propensione alla società.
Per pessimo che sia il governo italiano, ove non si presenti l'opportunità di facilmente rovesciarlo, credo meglio attenersi al gran concetto di Dante: "Fare l'Italia anche col diavolo".
Il governo non è ragione, non è eloquenza, è forza. Come il fuoco, è un servo pericoloso e un terribile padrone.
Per governare bisogna saper conoscere gli uomini.
Io credo che ogni governo sia un male, dato che ogni governo deve necessariamente fare guerra alla libertà, e che il governo democratico sia per lo meno cattivo quanto quello espresso in altre forme.