È più facile vivere sotto un regime che combatterlo.- Ernest Hemingway
È più facile vivere sotto un regime che combatterlo.
Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera corrida sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte.
Si può essere felici della propria libertà perché quando diventa pericolosa si trova rifugio nei doveri.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
Tutti, uomini e animali, ogni anno che passa acquistano un anno, ma alcuni ne acquistano uno in più in conoscenza.
Per il momento, riguardo alla morale, so soltanto che è morale ciò che mi fa sentir bene, e immorale ciò che mi fa sentir male dopo che l'ho fatto.
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere, perché è più comodo, un padrone da servire.
Dittatore. Capo di una nazione che preferisce la pestilenza del dispotismo alla peste dell'anarchia.
I dittatori cavalcano avanti e indietro su tigri dalle quali non osano scendere. E le tigri diventano sempre più affamate.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
La forza della dittatura è nei muscoli, non nel cuore.
Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice.
Ogni stato è una dittatura.
L'equivalente politico di una teoria scientifica o di un sistema filosofico compiuto è la dittatura totalitaria.
I dittatori nascono nelle case dove non si osa dare un ordine alla serva.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.