Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.- Gino Bartali
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
L'Italia è un paese: sta all'America, alla Russia, alla Cina, come Enna sta a Roma.
Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio.
Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.
L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione.
Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.
In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e di democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù.
Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
Arlecchino, Pinocchio e Pulcinella sono l'Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un'Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque.
L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
L'Italia non è democratica né aristocratica. È anarchica.