L'italiano non s'organizza: s'arrangia.- Roberto Gervaso
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
La virilità è l'orgoglio del pene.
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.
Ci sono consigli che valgono un tesoro, ma la più piccola somma di denaro ci è più gradita del consiglio più prezioso.
L'adulterio confessato è una mezza prova di fedeltà.
La vendetta - si dice - è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito.
Abbiamo fatto l'Italia, si tratta adesso di fare gli italiani.
La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.
Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.
Ormai è consenso comune che il popolo italiano non legge i giornali, li ripassa; ch'egli non sa che farne degli articoli di fondo, poiché gli basta il notiziario.
L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.
Italia significa Verdi, Puccini, Tiziano, Antonello da Messina. Non è un discorso di politica, di cui non capisco nulla. Io non penso che Tiziano sia nato lassù e Antonello da Messina sia nato laggiù: per me sono due italiani.
Qui lo dico e qui lo nego. C'è tutta l'Italia.
In Italia il lavoro bisognava tenerselo stretto, anche quello noioso.
L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono.
L'italiano, le leggi, le subisce, non le rispetta.