L'italiano non s'organizza: s'arrangia.- Roberto Gervaso
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
"Siamo nati per morire." Se l'avessi saputo prima!
Spesso, il matrimonio non è che il coronamento di un errore.
Recita come un cane. Ma tutti i cani che ho visto recitare erano bravissimi.
Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.
Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.
L'Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
L'Italia non è una provincia, è la Signora delle altre province.
Il grande male dell'Italia sono i difetti che rovinano lo Stato; era quello che doveva riformarsi e non la lira.
L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani.
Propongo che l'Italia come Stato indipendente sia abolito e che diventi una colonia di un Paese civile.
In Italia scemando il sapere e la potenza meditativa, crebbe l'amore spasimato ed irragionevole della bellezza dell'abito esterno, lasciando a digiuno la mente e poco nudriti e mal governati gli affetti.
Un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.
L'Italia è l'antica terra del Dubbio. Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
Ho smesso di credere all'utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della politica e della cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all'Italia.