La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.- Ennio Flaiano
La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
Aumentano gli anni e diminuiscono le probabilità di diventare immortali.
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà.
Nei miei ritratti infantili sempre mi colpisce uno sguardo di rimprovero, che non può essere diretto che a me. Sarei stato io la causa della sua futura infelicità, lo presentiva.
Oscuri presentimenti di noia vengono provocati dall'affannarsi degli altri; e questo ormai ci rende impossibile la frequentazione di una qualsiasi società che non sia naturale, o che almeno non sia fino al collo nei nostri stessi dubbi e disgusti.
In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco.
L'Italia è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi.
È tempo che anche l'Italia vada annoverata fra le nazioni libere e potenti.
Sangue non ce ne sarà: l'Italia è allergica al dramma, e per essa nessuno è più disposto ad uccidere e tanto meno a morire.
Il popolo italiano non si considera superiore ad altri popoli, ma non è neppure inferiore agli altri popoli.
Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni.
La nostra unità richiede pluralismo, sussidiarietà. Questo vale per l'Italia e anche per l'Europa.
L'Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell'aria.
I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
La parola Italia è una espressione geografica, una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle.