Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.- Roberto Gervaso
Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.
Il moralista, impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla.
Se certe nostre lodi fossero davvero meritate, preferiremmo non farle.
Pessimista: chi teme il meglio.
In diplomazia, mentire è utile; in amore, necessario.
Chi non dubita di nulla è capace di tutto.
Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare.
L'Italia è un Paese di contemporanei senza antenati né posteri perché senza memoria di se stesso.
Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in nazionale, mentre chi non è nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non lo meriti. È la mia opinione.
Gli italiani si lamentano troppo, quindi stanno bene.
Gl'italiani vanno al Nord in cerca di soldi; al Sud in cerca dell'anima. All'estero smettono di essere meridionali o settentrionali e diventano solo italiani.
La Corea che ha il 75% del territorio fatto di montagne ed è in un luogo scomodo del mondo è diventato la decima economia del mondo. Pensi se non credo nell'Italia.
Abbiamo fatto l'Italia, si tratta adesso di fare gli italiani.
Qui si fa l'Italia o si muore.
In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.
Fra trent'anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.