C'è una sola grande moda: la giovinezza.- Leo Longanesi
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
Chiamo al telefono D. dopo molti sforzi per non farlo. Odo la sua voce bassa, cupa. Stacco il ricevitore. E' come se avessi preso un fernet. L'antipatia che ho per lui mi rinfranca.
Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa.
La libertà tende all'obesità.
Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
Può darsi che i giovani non abbiano tutte le virtù degli anziani, ma ne hanno una che vale tutte le altre e cioè che un giorno ne prenderanno il posto.
I giovani sono incredibilmente conformisti nella loro ribellione.
Volevo sentire la rude giovinezza dell'America. Volevo il vento rumoroso delle pianure che fischiava e mi spettinava i capelli.
Sono nato per rimanere giovane, e ho avuto il vantaggio di accorgermene il giorno in cui ho smesso di esserlo.
La gioventù non è una stagione della vita, è uno stato mentale.
Accusare i giovani è una parte necessaria nell'igiene dei vecchi, e aiuta enormemente la loro circolazione sanguigna.
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa.
Una tarda giovinezza è lunga giovinezza.
La giovinezza è quando dai appuntamento a due ragazze contemporaneamente e poi esci con la terza.