C'è una sola grande moda: la giovinezza.- Leo Longanesi
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.
Diffidate delle donne intellettuali: finiranno col rintracciare sempre il cretino che le capisce.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
Il solo vero viaggio, la sola immersione nella giovinezza lo si farebbe non con l'andare verso nuovi paesaggi, ma con l'avere occhi diversi.
La giovinezza! Niente può esserle paragonato. Non ha senso parlare dell'ignoranza della gioventù. Gli unici di cui ascolto le opinioni con rispetto, ora, sono quelli molto più giovani di me. Mi sembra che mi precedano. La vita ha svelato loro l'ultimo mistero.
Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continui ad imparare resterà giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.
Il vino della giovinezza a volte non diventa chiaro con il passare del tempo, ma torbido.
La giovinezza sta nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.
Approvo che ci sia qualcosa del vecchio in un giovane, e qualcosa del giovane in un vecchio.
Siano pure amari il mondo e la vita, un bene rimarrà eterno: la giovinezza.
La giovanezza essendo a la voluttà inclinata non si piglia se non con l'esca del piacere: perché fugge i rigidi maestri.
La giovinezza non consiste nel cambiare continuamente opinioni e nella mutevolezza dei sentimenti, ma nel provare quotidianamente, a contatto con la vita, la forza e la tenacia di quelle idee e di quei sentimenti.