La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.- Leo Longanesi
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
Guardava la sua proprietà terriera con l'occhio di chi l'ha rubata di fresco.
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.
Non bisogna appoggiarsi troppo ai principi perché poi si afflosciano.
I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
Il disordine medesimo di consumare più che non si riproduce è uno sprone a maggiormente riprodurre.
Non sono una lettrice coscienziosa, di buona memoria. Leggo moltissimo ma disordinatamente, e dimentico quello che leggo. Anzi, per dire meglio, ne conservo una memoria distorta.
La verità si ritrova sempre nella semplicità mai nella confusione.
Nelle cose umane si debbe considerare dove sono meno inconvenienti, e pigliare quello per migliore partito, perché tutto netto, tutto sanza sospetto non si truova mai.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
Le forti correnti trascinano con sé molto pietrame e sterpaglia, gli spiriti forti molte teste stupide e confuse.
La natura non porta a termine la sua opera: è caotica. L'uomo si sente obbligato a terminarla, così pianta un giardino e costruisce un muro di cinta.
Il caos nell'universo è in costante aumento.