La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.- Leo Longanesi
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
Una vita spesa a "far la spesa".
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
Alieno da ogni abbandono elegìaco, Musil riscontra il disordine con la precisione dello scienziato, che viene a coincidere con la forza espressiva del poeta.
Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione.
Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.
Sul banco di lavoro c'è sempre più casino dell'ultima volta.
Chi prega non può venire a patti con il disordine, sa armonizzare bene ogni cosa.
E' l'Ordine a essere una momentanea mancanza del Disordine, in un mondo in cui quest'ultimo cresce in maniera misurabile e inesorabile attraverso l'entropia.
Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto.
Nella zuffa non adoperare mai una battaglia ad un'altra cosa che a quella per che tu l'avevi deputata, se tu non vuoi fare disordine.