La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.- Leo Longanesi
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
È meglio assumere un sottosegretario che una responsabilità.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Chi rompe non paga e si siede al governo.
L'universo non ha mai avuto senso; sospetto che sia stato costruito tramite un appalto governativo.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
Ogni superficie piana sarà coperta da una o più pile.
La precedenza va sempre a chi grida più forte.
Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo.
In un'organizzazione gerarchica, più alto è il livello, maggiore è la confusione.
L'umorismo, per lo specialissimo contrasto essenziale in esso, inevitabilmente scompone, disordina, discorda.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.