L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.- Leo Longanesi
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza.
Un popolo buono a niente è capace di tutto.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Un anno passa rapido, un mese mai.
Disteso nel letto, la coperta è calda Questo corpo non sarà mai al salvo dal dolore Sento ancora i tuoi capelli, neri nastri di carbone Tocca la mia pelle per mantenermi intero.
Muore più gente nel proprio letto che in trincea.
Dove vai quando poi resti sola, senza ali, tu lo sai, non si vola. Io quel dì mi trovai per esempio quasi sperso in quel letto così ampio. Stalattiti sul soffitto, i miei giorni con lei, io la morte abbracciai, ho paura a dirti che per te mi svegliai.
Sono andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare.
Quando sento i suoi passi avvicinarsi alla mia stanza, mi stendo sul letto, chiudo gli occhi, apro le gambe e penso all'Inghilterra.
Mi è successo di trovarmi da mesi a letto ammalato e di sentire prepotente il bisogno di dipingere.
Non ricchezza, per i poltroni; e meno che mai gloria.
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.