Io vado a letto tardi perché leggo Kant.- Umberto Eco
Io vado a letto tardi perché leggo Kant.
Tale è la forza del vero che, come il bene, è diffusivo di sé.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.
Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità, ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità.
Vedevo il volto di un uomo esposto alla gogna, spiato in ogni piega del labbro, esposto al ludibrio di milioni di spettatori. Questo tipo di gogna vale un ergastolo.
L'uomo moderno è nervosetto. La vita media s'è allungata. L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, nel letto. La medicina per ballare, la medicina per gli approcci, la medicina per invitarti a casa mia, nel letto.
Siamo solo noi, che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa.
Mi son svegliato e sto pensando a te. Ricordo solo che, che ieri non eri con me... Il sole ha cancellato tutto di colpo volo giù dal letto e corro lì al telefono.
La dottoressa Arcuri è cresciuta nel fisico ma il cervello è rimasto quello di una bimba. Che carina! A quest'ora non vai a letto? E se sì, con chi?
Il letto è il teatro dei poveri.
Nella vita non c'è luogo più triste di un letto vuoto.
Le leggi razziali del 1938 si sono rivelate la mia fortuna, perché mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, dove ho cominciato le ricerche che mi hanno in seguito portato alla scoperta dell'NGF (Nerve Growth Factor).
Il sesso nel mio rapporto vale 11. Non dico che sia tutto, ma se non vai d'accordo a letto, la storia finisce.
Che voluttà, mettersi con una donna nel letto di Procuste della propria visione del mondo.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.