Nella grande sapienza c'è grande dolore, chi aumenta il proprio sapere, aumenta il proprio dolore.- Umberto Eco
Nella grande sapienza c'è grande dolore, chi aumenta il proprio sapere, aumenta il proprio dolore.
Bello era un valore, doveva coincidere col buono, col vero e con tutti gli altri attributi dell'essere e della divinità.
Una dose di vittimismo è indispensabile per non galvanizzare gli avversari.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
Il giornalista è uno storico del presente, ma non sempre i buoni libri di storia si scrivono in un giorno, spesse volte in un'ora, spesse volte in un minuto.
Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.
Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
Il sapiente è di migliore qualità, se nessuna offesa gli nuoce, piuttosto che se non gliene viene fatta nessuna; e io dirò uomo valoroso quello che non è domato dalle guerre e non è impaurito dalla forza del nemico che si avvicina, non quello che si gode un pingue ozio tra popoli inoperosi.
Accumulare sapienza è male quanto accumulare denaro. Una volta o l'altra bisogna cominciare a far partecipi gli altri di ciò che si sa.
Il retto pensiero è la massima virtù e la sapienza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Alla sapienza non si può nuocere, il tempo non la cancella, nessuna cosa la può sminuire.
Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.