Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.- Quinto Ennio
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
È sapiente invano il sapiente che non sa giovare a sé stesso.
La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia crepino.
Il sapiente è di migliore qualità, se nessuna offesa gli nuoce, piuttosto che se non gliene viene fatta nessuna; e io dirò uomo valoroso quello che non è domato dalle guerre e non è impaurito dalla forza del nemico che si avvicina, non quello che si gode un pingue ozio tra popoli inoperosi.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Occorre scienza, sapienza e cuore.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
Esiste una sola sapienza: riconoscere l'intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose.
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.
Occorre che coloro che amano la sapienza siano esperti di molte cose.
Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.
Considero Mauro Bolognini un grandissimo regista: un uomo di rara sapienza professionale, di grandissimo gusto e cultura. Oltre che, per me personalmente, un amico sensibile e sincero.