Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.- Quinto Ennio
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Il vero amico si rivela nella situazioni difficili.
È sapiente invano il sapiente che non sa giovare a sé stesso.
Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia crepino.
Nessuno stia ad onorarmi di lacrime e di funebri omaggi: io resto ben vivo sulle bocche degli uomini.
Ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza.
Alla sapienza non si può nuocere; il tempo non la cancella; nessuna cosa la può sminuire.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Di quanti ho ascoltato i discorsi, nessuno giunge a riconoscere che la sapienza è distinta da ogni cosa.
Non deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare [...].
Il Maestro disse: "You, ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza".
Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
Ottima cosa è nell’animo la sapienza. Così è pessima cosa nel corpo il dolore. Adunque siccome il sommo male è ‘l corporal dolore, così la sapienza è dell’animo il sommo bene, cioè de l’om saggio, e niuna altra cosa è da a questa comparare.