Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.- Geoffrey Chaucer
Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.
L'ubriachezza è una vera sepoltura dello spirito dell'uomo, e del suo discernimento.
I più gran dotti non sono gli uomini più saggi.
Lo stolto non sa tacere.
Il saggio teme il suo nemico.
Arranco. Avete presente il verbo arrancare? Arrancare: il lento, faticoso, deprimente, ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita, tranne l'impulso di dover, semplicemente, continuare la lotta.
Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare [...].
Occorre scienza, sapienza e cuore.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
Non deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell'intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l'uso dei sensi e con l'anima che non sappia essere triste.
Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.