Il saggio teme il suo nemico.- Geoffrey Chaucer
Il saggio teme il suo nemico.
La vita è così breve, l'arte così lunga da imparare.
Guai a chi è solo, perché se cade, non ha alcuno che lo soccorra.
È molto saggio colui che può conoscere se stesso.
Arranco. Avete presente il verbo arrancare? Arrancare: il lento, faticoso, deprimente, ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita, tranne l'impulso di dover, semplicemente, continuare la lotta.
L'ubriachezza è una vera sepoltura dello spirito dell'uomo, e del suo discernimento.
Ogni volta (spesso) che mi accade di non capire qualche cosa, istintivamente mi prende la speranza che sia di nuovo la volta buona, e che io torni a non capire più niente, a impossessarmi di quella saggezza diversa, trovata e perduta nel medesimo istante.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Che differenza c'è negli affari matrimoniali tra l'essere venali e l'essere prudenti? Dov'è che finisce la saggezza e incomincia l'avidità?
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.
La conversazione e l'eloquenza non sono la stessa cosa: parlare e parlare bene sono due cose diverse. Uno sciocco può conversare, ma un saggio parla.
La saggezza consiste nel chiedere alle cose e alle persone soltanto ciò che possono dare.
Un uomo saggio non comunicherà i suoi differenti pensieri a menti impreparate, o in modo disordinato.
La natura ha voluto che le illusioni esistessero per i savi come per i pazzi, affinché i primi, con la loro saggezza, non fossero troppo infelici.
Se mi offrissero la saggezza alla condizione di tenerla per me, senza comunicarla a nessuno, non la vorrei.
C'è qualcuno seduto all'ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.