Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.- Umberto Eco
Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.
I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire.
Franti ride perché è cattivo ? pensa Enrico ? ma di fatto pare cattivo perché ride.
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
Internet è come un immenso magazzino (di informazioni), ma non può costituire di per sé la memoria.
L'America ha un'incredibile capacità di storicizzare il passato prossimo.
Impiegava molto tempo nel vestirsi per poter dimenticare quello che indossava.
Fatti vedere sulla porta con qualcosa di semplice addosso, qualcosa fatto con il filo con cui si cuciono i fiocchi di neve.
Le belle e ricche vesti fanno l'uomo dignitoso, stimato, autorevole.
L'abito è il corpo: attraverso l'abito il corpo femminile si piega (e al tempo stesso afferma) ai significati che la società gli ha assegnato.
La consapevolezza di essere perfettamente vestiti, può dare una serenità che nemmeno la religione è in grado di assicurare.
Ogni persona che induca a pensare quanto costa l'abito che porta, non lo sa portare.
Il tuo vestire, per quanto può permetterti la borsa, sia di buon prezzo, ma non stravagante; ricercato, ma non troppo fastoso, ché l'abito rivela spesso l'uomo.
Una cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita.
Per quanto sembrino cose di secondaria importanza, la missione degli abiti non è soltanto quella di tenerci caldo. Essi cambiano l'aspetto del mondo ai nostri occhi e cambiano noi agli occhi del mondo.