Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.- Umberto Eco
Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare.
Non c'è maggior successo che l'incontro piacevole tra due fallimenti.
Un sogno è come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
Il qualunquismo è una tara congeniale alla nostra cultura.
Spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici.
Il vero è tanto più gradito quanto sia ispido di difficoltà, e più stimata è la rivelazione che assai ci sia costata.
Un cameriere è un uomo che porta un frac senza che nessuno se ne accorga. Per contro ci sono degli uomini che hanno l'aspetto di camerieri appena si mettono un frac. Così in ambedue i casi il frac non ha nessun valore.
Le belle e ricche vesti fanno l'uomo dignitoso, stimato, autorevole.
Impiegava molto tempo nel vestirsi per poter dimenticare quello che indossava.
La consapevolezza di essere perfettamente vestiti, può dare una serenità che nemmeno la religione è in grado di assicurare.
Con un abito da sera e una cravatta bianca, chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile.
Il tuo vestire, per quanto può permetterti la borsa, sia di buon prezzo, ma non stravagante; ricercato, ma non troppo fastoso, ché l'abito rivela spesso l'uomo.
L'abito è il corpo: attraverso l'abito il corpo femminile si piega (e al tempo stesso afferma) ai significati che la società gli ha assegnato.
Ogni persona che induca a pensare quanto costa l'abito che porta, non lo sa portare.
Per quale motivo si proibisce il gioco d'azzardo, mentre alle donne sono consentiti abiti da meretrice che eccitano i sensi? Il pericolo è mille volte maggiore!