Sono un carciofino sott'odio.- Leo Longanesi
Sono un carciofino sott'odio.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Io odio e amo. Ma come, dirai. Non lo so, sento che avviene e che è la mia tortura.
Sono nato non per partecipare all'odio ma per partecipare all'amore.
Finché si odia si ama ancora.
L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
L'odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma.
Lasciami solo a sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità io non posso dirti quanto, io non voglio dirti quanto, io non devo dirti quanto odio c'è in me.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.
Sono scevro da qualsiasi pregiudizio. Odio tutti allo stesso modo.
Togliete l'odio da alcune persone, e avrete uomini senza fede.
L'odio è un veleno mortale e non fa stare bene nessuno. Devi controllarlo ed eliminarlo, se puoi.