I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio perché l'odio mira in alto.- Tito Livio
I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio perché l'odio mira in alto.
Le decisioni impetuose e audaci in un primo momento riempiono di entusiasmo, ma poi sono difficili a seguirsi e disastrose nei risultati.
L'invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita.
L'ira è inutile se non è accompagnata dalla forza.
Spesso, e soprattutto in guerra, le cose fittizie valgono quanto le cose reali e chi crede di poter far affidamento su qualche aiuto, proprio come se davvero ne disponesse, si salva grazie al morale che ricava dalla speranza e dalla voglia di osare.
Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà.
La dottrina dell'odio deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'amore, quando questa piagnucola e geme.
L'odio viene dal cuore, il disprezzo dalla testa. E nessuno dei due sentimenti è spesso sotto il nostro controllo.
L'ira è un'erbaccia, l'odio è l'albero.
L'odio appartiene ad attimi di impotenza.
L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi.
Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.
Nello spirito della rivolta c'è un odio o disprezzo di principio per l'umanità. Temo che il ribelle non sarà mai capace di nutrire per coloro che ama un amore altrettanto grande dell'odio che nutre per coloro che odia.
Sono nato non per partecipare all'odio ma per partecipare all'amore.
Bisogna volere bene come se un giorno si dovesse arrivare a odiare.
Quanti si ritengono miserevoli odiano tenacemente quelli che vorrebbero attrarli nella cerchia dei felici.