Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi.- Hermann Hesse
Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi.
Se temiamo qualcuno, ne consegue che riconosciamo a costui un potere su di noi.
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Un albero sotto i raggi del sole, un sasso segnato dalle intemperie, un animale, una montagna: tutti hanno una vita, una storia, vivono, soffrono, affrontano i pericoli, godono, muoiono. Ma non sappiamo il perchè.
Un giorno verrà la pace con l'ultima stanchezza, e la terra madre mi accoglierà in sé.
Lasciami solo a sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità io non posso dirti quanto, io non voglio dirti quanto, io non devo dirti quanto odio c'è in me.
La dottrina dell'odio deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'amore, quando questa piagnucola e geme.
L'odio non rende soltanto ciechi e sordi, ma anche incredibilmente sciocchi.
Quando l'odio diventa vile si mette in maschera, va in società e si fa chiamare giustizia.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
L'odio è la nostra protesta contro l'«impossibilità» d'amore.
Il patriottismo è quando l'amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l'odio per quelli non della tua gente viene per primo.
L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
Quando l'amore diventa un comando, l'odio può diventare un piacere.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.