Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.- Cesare Pavese
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.
C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.
Tutte le ragazze si somigliano, e bisogna vederle donne per giudicarle.
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
Gli uomini sono tutti d'accordo per frequentare le prostitute, e lì si sfogano e non dànno più noia alle altre. Dunque le rispettino.
Coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui.
L'odio e la rabbia sono il più grande veleno della felicità d'uno spirito buono.
L'odio non può mai fermare l'odio; solo l'amore può farlo, è legge antica.
L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario.
Amo il tradimento, ma odio il traditore.
Non l'amore di sé, ma l'odio di sé è alla radice dei problemi che affliggono il nostro mondo.
Odiare le persone a causa del loro colore è sbagliato. E non importa quale colore susciti l'odio. E' semplicemente sbagliato.
Vi sono uomini il cui odio per la schiavitù è più forte di ogni altra cosa, tranne che per lo schiavo stesso.
Odio. Il sentimento più appropriato di fronte all'altrui superiorità.