Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.- Cesare Pavese
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
Il sesso è un incidente: ciò che ne ricaviamo è momentaneo e casuale; noi miriamo a qualcosa di più riposto e misterioso di cui il sesso è solo un segno, un simbolo.
I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
La vita non è forse più bella perché da un momento all'altro si può perderla?
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l'altro se ne serva per affermare la sua forza.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.
L'odio è la catena più grave insieme e più abietta, con la quale l'uomo possa legarsi all'uomo.
Bisogna volere bene come se un giorno si dovesse arrivare a odiare.
L'odio non può mai fermare l'odio; solo l'amore può farlo, è legge antica.
Odiare stanca.
Togliete l'odio da alcune persone, e avrete uomini senza fede.
Finché si odia si ama ancora.
Quando l'odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia.
I mediocri non sono mai fatti oggetto di odio perché l'odio mira in alto.
"Odia il peccato, non il peccatore" è un precetto che, anche se abbastanza facile da capire, viene praticato raramente, ecco perché il veleno dell'odio dilaga nel mondo.