Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.- Cesare Pavese
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
Nella vita succede a tutti di incontrare una troia. A pochissimi di conoscere una donna amante e onesta. Su cento, novantanove sono troie.
La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
I veri acciacchi dell'età sono i rimorsi.
Quando si arriva al punto di imbrogliare per la bellezza, si è diventati artisti.
Si può fregare tutti per un certo periodo, o qualcuno per sempre, ma non si può fregare la mamma.
Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere.
La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere.
L'inganno che ci eleva, mi è più caro delle oscure e basse verità.
La donna più stupida può manovrare un uomo intelligente, ma ci vuole una donna molto intelligente per manovrare uno stupido.
Il denaro impiegato più vantaggiosamente è quello al cui riguardo ci siamo fatti gabbare: in cambio infatti abbiamo immediatamente acquistato una saggezza.
Non puoi servire insieme due padroni e ingannarli entrambi nello stesso momento.
È inganno tipografico, che una pagina abbia lo spessore esiguo su cui, su entrambi i lati, si stampa. Direi che la pagina comincia da quella esigua superficie in bianco e nero, ma si dilunga e si dilata e sprofonda, ed anche emerge e fa bitorzoli, e cola fuori dai margini.
Il grande inganno, è che le cose siano come esse sono.