Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.- Cesare Pavese
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Fumare. Uno s'illude di favorire in questo modo la meditazione, ma la verità è che fumando disperde i pensieri come nebbia, e tutt'al più fantastica, cosa molto diversa dal pensare.
Ogni pensiero è veramente pensato all'istante, il verso fatto della baldanza e diversità della mente in azione, che si vede nell'atto di pensarlo, ed esprime questa sua coscienza. Walt Whitman canta la gioia di scoprire pensieri.
Nelle aristocrazie il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati.
Quando l'essere amato va troppo lontano nel tradimento di se stesso e persevera nell'inganno di sé, l'amore non lo segue più.
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola.
Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che bello il mio tempo, che bella compagnia.
La vera donna inganna per il piacere. L'altra cerca il piacere per ingannare.
Non è tutto oro quello che luccica.
Certe volte basta essere ignorante per non essere ingannato da un uomo intelligente.
Se dessero sempre risposte veritiere e soddisfacenti non sarebbero uomini politici.
La ragione ci trae in inganno più spesso della natura.
Un topo che vuole ingannare il gatto non fa capolino dalla sua tana ogni volta che ne sente la voglia.