Odiare stanca.- Jean Rostand
Odiare stanca.
È più facile morire per ciò che si crede che credervi un po' meno.
Tutto quello che un individuo è, in bene o in male, lo è per aver ricevuto dai suoi genitori alcune molecole e per aver subìto alcune influenze esterne. Le nostre ricompense o i nostri castighi derivano sempre dalla chimica e dalla sorte.
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
L'odio mi ha messo in prigione, l'amore mi farà uscire.
Coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui.
L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore.
Mai, invero, si placano quaggiù gli odii con l'odiare: col non-odiare si placano. Questa è legge eterna.
L'odio che parla solo attraverso gli sguardi, è sofferenza.
Poco importa che cosa odiamo, purché odiamo qualcosa.
Il mio solo amore, nato dal mio solo odio!
L'uomo è nato per odiare in misura quasi maggiore d'amare: e l'odio non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile.
L'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.