Odiare stanca.- Jean Rostand
Odiare stanca.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.
Poca gente è degna di non credere a niente.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
L'abbondanza è, alle volte, l'unica risorsa di quelli che non hanno niente da dire.
Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.
La crudeltà è l'amore senza meta. L'odio è l'amore frustrato.
Non ho mai odiato un uomo a tal punto da restituirgli i gioielli ricevuti in regalo.
Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia crepino.
Credo che in ogni vero amore ci sia una tale misura di aggressione latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo odio. Nessun amore senza aggressione, ma anche nessun odio senza amore!
L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario.
La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
L'odio è un veleno prezioso più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.