Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.- Leo Longanesi
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
Vissero infelici perché costava meno.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
Le nostre esperienze ci seguono; le nostre antipatie ci precedono.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Un popolo buono a niente è capace di tutto.
La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure.
Bisognerebbe poter distinguere coloro che si convertirono molto presto, quando l'adesione alla nuova fede era ancora un'avventura eroica, dal gregge che seguì il movimento quando già lo Stato l'approvava dall'alto.
Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo. Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani, sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali.
L'uomo si trova al bivio fra due opposti che non sono il male e il bene ma il male e la fede.
C'è una fede che si arricchisce dei concetti della ragione, e c'è una ragione che si arricchisce dei doni della fede.
Vana e folle è la pretesa di certi uomini che affermano la propria fede essere più scientifica di quella di altri. Fede e scienza non hanno nulla di comune, ed in quella non può esservi più o meno di questa.
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
Il miracolo è destinato a essere creduto da coloro che hanno avuto il dono della Fede. E a non esserlo, da coloro che questo dono non l'hanno avuto.
Esistono davvero anime senza fede, le quali per l'abuso delle grazie hanno perduto questo tesoro immenso, sorgente delle sole gioie pure e vere.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.