Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.- Leo Longanesi
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
L'uomo mediocre è indispensabile e inutile. La sua forza sta nel rendere indispensabile la sua inutilità.
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
La fede è una luce nera.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
In fondo sento che la mia vita è sempre più governata da una fede che non ho più. La fede ha questo di particolare che, anche quando è scomparsa, agisce ancora.
Una fede lieve e pesante come la mannaia di una ghigliottina.
Segui la tua fede e l'universo aprirà per te delle porte dove c'erano solo muri.
I sentimenti corrono sempre vivi in questi ruscelli scavati che trattengono le acque, li purificano, rinfrescano incessantemente il cuore e fertilizzano la vita con gli abbondanti tesori di una fede nascosta, divina sorgente ove si moltiplica l'unico pensiero di un unico amore.
Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te.
La fede, come l'amore, non occupa solo alcune ore dell'esistenza, ma ne è l'anima, il respiro costante.
È di fede che nelle anime soltanto Dio opera.
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze e quella che fanciulla mettevo nella fede.