Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.- Leo Longanesi
Non credeva in Dio, credeva nella comodità di credere in Dio.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
La libertà tende all'obesità.
I ricordi si interpretano come i sogni.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
Il solo immaginare che il sovrano dell'universo correrà ad assistermi rivoltando le leggi della natura, per me è il massimo dell'arroganza.
La ragione e la fede sono le due sponde dello stesso fiume.
La fede passa attraverso un rapporto umano diretto, non è un qualcosa che si impara dai libri.
Vana e folle è la pretesa di certi uomini che affermano la propria fede essere più scientifica di quella di altri. Fede e scienza non hanno nulla di comune, ed in quella non può esservi più o meno di questa.
Fede significa non voler sapere quel che è vero.
Tu puoi, fratello mio, non credere in Dio, ma Dio non cesserà mai di credere in te.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
La ragione è la mano sinistra della nostra anima, la fede sua destra.
La fede e nient'altro è la vita il resto non conta, è Storia.
Non ho ancora del tutto risolto la questione... Attualmente per me la fede si identifica con la speranza.