Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.- Leo Longanesi
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Cielo chiaro, sole splendente; se non piove, siamo tutti ottimisti.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
Nella vita, bisogna scegliere: la noia o le noie.
Che dopo l'angustia si trovi subito la noia, la quale assale perfino gli animali più intelligenti, è una conseguenza del fatto che la vita non ha un vero contenuto autentico, ma viene tenuta in movimento soltanto dal bisogno e dall'illusione.
Il lato positivo dell'essere una celebrità è che quando annoi le persone, pensano che sia colpa loro.
La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l'acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Iddio si annoiò di loro e li cacciò dall'Eden.
Solo le persone noiose si annoiano. Devono pungolarsi in continuazione per sentirsi vive.
La mia noia potrebbe essere definita una malattia degli oggetti, consistente in un avvizzimento o perdita di vitalità quasi repentina; come a vedere in pochi secondi, per trasformazioni successive e rapidissime, un fiore passare dal boccio all'appassimento e alla polvere.
La noia può essere così intensa da diventare un'esperienza mistica.