La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.- Immanuel Kant
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
Esiste una causa morale del mondo, per proporci uno scopo finale, conformemente alla legge morale; e per quanto questo scopo è necessario, altrettanto necessario ammettere quella causa: cioè che vi è un Dio.
Il massimo non esiste, esiste l'essenza di massimo cioè la felicità.
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
Non è mai troppo tardi per diventare saggi e ragionevoli.
La noia può essere così intensa da diventare un'esperienza mistica.
Si dice male che la noia è un mal comune. La noia non è sentita che da quelli in cui lo spirito è qualche cosa. Agli altri ogni insipida occupazione basta a tenerli contenti; e quando non hanno occupazione alcuna, non sentono la pena della noia.
La noia fra due persone non proviene dallo stare insieme fisicamente, ma deriva dallo stare divisi, separati mentalmente e spiritualmente.
Guardiamoci dal regalare una patente di nobiltà intellettuale ad ogni sbadiglio dell'attuale universale noia.
Oscuri presentimenti di noia vengono provocati dall'affannarsi degli altri; e questo ormai ci rende impossibile la frequentazione di una qualsiasi società che non sia naturale, o che almeno non sia fino al collo nei nostri stessi dubbi e disgusti.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
Quando un uomo annoia una donna, lei si lamenta. Quando una donna annoia un uomo, lui la ignora.
La noia è l'asma dell'anima.
Che dopo l'angustia si trovi subito la noia, la quale assale perfino gli animali più intelligenti, è una conseguenza del fatto che la vita non ha un vero contenuto autentico, ma viene tenuta in movimento soltanto dal bisogno e dall'illusione.
Il compito quotidiano: arrivare fino a notte senza annoiarsi.