La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.- Immanuel Kant
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
Da un legno storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire niente di perfettamente dritto.
Ciò che noi, preparati dalla cultura, chiamiamo sublime, senza lo sviluppo delle idee morali è per l'uomo rozzo semplicemente terribile.
Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.
La noia è l'asma dell'anima.
La noia fra due persone non proviene dallo stare insieme fisicamente, ma deriva dallo stare divisi, separati mentalmente e spiritualmente.
Nessuno più noioso di chi perpetuamente si annoia.
Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle cose che si dovrebbero insegnare ai giovani.
La noia può essere così intensa da diventare un'esperienza mistica.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
Soltanto gli esseri intelligenti provano noia.
In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l'acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Iddio si annoiò di loro e li cacciò dall'Eden.