La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.- Immanuel Kant
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
Il pubblico uso della propria ragione deve essere libero in ogni tempo, ed esso solo può attuare l'illuminismo fra gli uomini.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.
Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!
Dio ha inserito un'arte segreta nelle forze di natura in modo da consentire a quest'ultima di modellarsi passando dal caos a un perfetto sistema del mondo.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
Tutte le cose vengono a noia colla durata, anche i diletti più grandi: lo dice Omero, lo vediamo tuttogiorno.
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
Il bisogno e la privazione generano il dolore; per contro la sicurezza e l'abbondanza provocano la noia.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
L'uomo odia la noia per la stessa ragione per cui odia la morte, cioè la non esistenza.
Il lato positivo dell'essere una celebrità è che quando annoi le persone, pensano che sia colpa loro.
Quando l'uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l'infelicità nativa dell'uomo, e questo è quel sentimento che si chiama noia.