Una virtù che dona è la virtù più nobile.- Friedrich Nietzsche
Una virtù che dona è la virtù più nobile.
Non c'è niente da fare: ogni maestro ha un solo allievo, e questo gli diventa infedele perché è destinato anche lui a diventare maestro.
Quanto più astratta è la verità che tu vuoi insegnare, tanto più devi sedurre anche i sensi a essa.
Un matrimonio si dimostra buono se sopporta per una volta un'eccezione.
Già la parola "cristianesimo" è un equivoco, in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce.
Il gusto è difficile da contentare. Se mi si lascia scegliere liberamente, volentieri sceglierei un piccolo posto a fianco del paradiso, meglio ancora - dinanzi alla sua porta!
E non c'è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.
Conoscere la virtù senza coltivarla, accumulare conoscenze senza approfondirle, sentir parlare del giusto senza praticarlo, vedere i propri difetti senza correggerli: ecco ciò che mi preoccupa.
La virtù non resta mai in incognito, per quanto nascosta, ma manda segni di sé: chiunque ne sarà degno, la recupererà dalle tracce.
Senza un avversario la virtù marcisce.
In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
La buona compagnia e i buoni discorsi sono i veri tendini della virtù.
La principale difficoltà con le donne oneste non è sedurle, è portarle in un luogo chiuso. La loro virtù è fatta di porte semiaperte.
Bisogna tendere non ai discorsi sulla virtù, bensì alle opere e alle azioni virtuose.