Una virtù che dona è la virtù più nobile.- Friedrich Nietzsche
Una virtù che dona è la virtù più nobile.
Il pubblico scambia facilmente colui che pesca nel torbido con colui che attinge dal profondo.
Solleticata da venti sottili come da vini frizzanti,la mia anima starnutisce, - starnutisce e grida a se stessa giubilante:Salute!
Le grandi cose esigono che se ne taccia o se ne parli con grandezza: con grandezza, cioè con innocenza: cinicamente.
Ogni grande amore porta con sé il crudele pensiero di uccidere l'oggetto dell'amore, perché sia sottratto una volta per tutte al sacrilego gioco del mutamento: giacché di fronte al mutamento l'amore inorridisce più che di fronte alla distruzione.
Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria.
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.
I pertinaci sono i sublimi. Chi è soltanto audace non ha che un impulso; chi è soltanto valoroso non ha che un temperamento; chi è soltanto coraggioso non ha che una virtù; l'ostinato nel vero ha la grandezza.
Senza il coraggio, tutte le altre virtù perdono valore.
Le virtù ci rendono migliori; i vizi, soddisfatti.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
Bisogna tendere non ai discorsi sulla virtù, bensì alle opere e alle azioni virtuose.
La virtù non resta mai in incognito, per quanto nascosta, ma manda segni di sé: chiunque ne sarà degno, la recupererà dalle tracce.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.
Il vizio e la virtù sono dei prodotti, come il vetriolo e lo zucchero.
La virtù è inscindibile: o è o non è. Si dice che basta far penitenza dei propri peccati. Un altro bel sistema, in virtù del quale si è assolti da un delitto con un atto di contrizione!