Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.- Vincenzo Monti
Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.
E dove in trono non s'asside il giusto, Colpa divien, che mai non si perdona, Dell'ingegno l'altezza e la virtude; E fortunata è l'ignoranza sola.
I nostri cori a gara Lasciamo delirar Chi sa fervente amar, Solo è felice.
La piaga Sanar si può d'una beltà malvagia, Ché in cor bennato amor malnato è breve: Ma beltade è fatal quando è pudica.
Cajo Gracco: Consiglio di nemico è tradimento.
Pur sovente in bocca a un vate Della lode il suon seduce, Ed acquista una beltate Maggior grido e maggior lode.
Tra gli uomini c'è una naturale aristocrazia i cui fondamenti sono la virtù e il talento.
Una virtù che dona è la virtù più nobile.
Una virtù non è altro che un vizio che s'innalza invece di abbassarsi; e una qualità è un difetto che ha saputo rendersi utile.
Il senso di colpa si combatte solo con la pratica della virtù.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.
Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
La virtù rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
Nulla mi riesce più gradito che scoprire la virtù in una persona nella quale non ne avevo mai sospettato l'esistenza. è come trovare un ago in un fienile. Esso punge. Se possediamo delle virtù abbiamo il dovere di avvisarne la gente.