Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.- Vincenzo Monti
Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.
I nostri cori a gara Lasciamo delirar Chi sa fervente amar, Solo è felice.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Fulvio: I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
E gli brillava il viso Come raggio di Sol, che dopo il nembo Ravviva il fiore dal furor battuto D'aquilon tempestoso.
E perché dunque dal mio cor costante Così diverso è il tuo? perché le parti Di nemica tu compi, ed io d'amante? Qual natura, qual Dio poté crearti Sotto aspetto si mite alma si dura Che non giunga l'altrui pianto a toccarti!
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.
La virtù è uno stato di guerra, e per vivere in essa dobbiamo sempre combattere con noi stessi.
L'asceta fa una necessità della virtù.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
È gentilezza dovunqu'è vertute, ma non vertute ov'ella; sì com'è 'l cielo dovunqu'è la stella, ma ciò non e converso. E noi in donna e in età novella vedem questa salute, in quanto vergognose son tenute, ch'è da vertù diverso.
La virtù è una bella donna senza passioni.
Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.
La bellezza, dopo tre giorni, è tanto noiosa come la virtù.
Le modeste virtù della donna, formano la felicità dello sposo, la buona riuscita della famiglia, l'agiatezza della casa.