Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.- Vincenzo Monti
Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.
Cornelia: Al giusto nuoce Chi al malvagio perdona; e ti ricorda Che comun benefizio è la vendetta De' beneficj.
Il cuor si serra Nelle fortune, e sol lo schiude il tocco Delle grandi sventure..
I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
Del color non dipende Degli occhi la bellezza, Ma sol dalla dolcezza Che da lor piove e scende.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Anche i laici possono avere delle virtù, il fatto è che sono vicini alla divinità ma non lo sanno. Sono vicini in modo irrazionale.
Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.
La virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi.
La castità è quella virtù che i preti si tramandano da padre in figlio.
Il moralista, impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
La principale difficoltà con le donne oneste non è sedurle, è portarle in un luogo chiuso. La loro virtù è fatta di porte semiaperte.
L'asceta fa una necessità della virtù.
Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.