Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.- Vincenzo Monti
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
La piaga Sanar si può d'una beltà malvagia, Ché in cor bennato amor malnato è breve: Ma beltade è fatal quando è pudica.
Per le case, per la via Scorre libero il piacere; Un'amabile follia La ragion rapisce e il cor.
Perde il nome la Possanza, che di barbari s'aita: Vile è il trono, a cui sostegno son quell'armi, ed onta il regno.
Chiunque combatte contro la patria è un figlio che vuole uccidere sua madre.
Se la patria o gli ideali rivoluzionari non infiammano più gli animi, ci rimangono alcuni grandi eventi sportivi: le Olimpiadi, la Coppa del Mondo...
L'uomo si ricostruisce una patria sotto qualsiasi lembo di cielo.
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
Esponiamo alla malignità, le più belle ricerche, a misura, che le crediamo opportune, per il felice sviluppo delle grandezze della nostra Patria.
Per un vecchio, la patria è dovunque faccia caldo.
Vogliamo la patria, la patria una e rapidamente. Possiamo cedere su tutto; su questo no. Potete, sapete darcela?
Patria è il nome che si dà al proprio paese quando se ne ha bisogno.
Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.