Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.- Vincenzo Monti
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
Ahi nome vano, Virtù, ludibrio de' malvagi.
Anche de' rei Il sangue è sacro, né versarlo debbe Che il ferro della legge.
Ben di senso è privo Chi ti conosce, Italia, e non t'adora.
Cajo Gracco: Anche de' rei Il sangue è sacro, né versarlo debbe Che il ferro della legge.
Pallido intanto sull'Abnobie rupi Il Sol cadendo raccogliea d'intorno Dalle cose i colori, e alla pietosa Notte del mondo concedea la cura.
Nessun profeta è ben accetto in patria.
L'idea di patria è quasi morta, grazie a Dio.
La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Esponiamo alla malignità, le più belle ricerche, a misura, che le crediamo opportune, per il felice sviluppo delle grandezze della nostra Patria.
Morire per la patria non è una triste sorte, è conquistare l'immortalità con una bella morte.
È un fatto ben noto che riconosciamo la nostra madre patria quando siamo sul punto di perderla.
La patria è dove si vive felici.
Chiunque combatte contro la patria è un figlio che vuole uccidere sua madre.