È bello e dolce morire per la patria.- Orazio
È bello e dolce morire per la patria.
Prudentemente Iddio nascose fra tenebre caliginose gli eventi del tempo futuro.
Le montagne partoriranno e nascerà un ridicolo topolino.
Le folgori colpiscono i monti più alti.
Con la pazienza si rende più tollerabile ciò che non si riesce a correggere.
Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo.
Chiunque combatte contro la patria è un figlio che vuole uccidere sua madre.
Per me gli orizzonti si allargano sempre più; dall'Alpi alla Sicilia, è tutta una casa. L'abito con un solo sentimento che non morrà mai neppure colla mia morte.
Morirei per la mia patria ma non vorrei che la mia patria morisse per me.
Vogliamo la patria, la patria una e rapidamente. Possiamo cedere su tutto; su questo no. Potete, sapete darcela?
L'uomo si ricostruisce una patria sotto qualsiasi lembo di cielo.
Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell'universo.
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
Un soldato deve essere pronto a morire per la sua patria. Anche a costo della vita.
La patria è il massimo prolungamento dell'individuo o meglio: il più vasto individuo vivo capace di vivere lungamente, di dirigere, dominare e difendere tutte le parti del suo corpo.