È bello e dolce morire per la patria.- Orazio
È bello e dolce morire per la patria.
Gli artefici trattano delle cose dell'arte loro.
Fuggire il vizio è virtù e la saggezza comincia col tenersi lontani dalla follia.
Partoriranno i monti, e nascerà un ridicolo topo.
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
Un soldato deve essere pronto a morire per la sua patria. Anche a costo della vita.
È un fatto ben noto che riconosciamo la nostra madre patria quando siamo sul punto di perderla.
È istinto di natura L'amor del patrio nido. Amano anch'esse Le spelonche natìe le fiere istesse.
Patria è dove si soggiorna e si lucra commodamente.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
Se la patria o gli ideali rivoluzionari non infiammano più gli animi, ci rimangono alcuni grandi eventi sportivi: le Olimpiadi, la Coppa del Mondo...
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.
La patria è sempre dove si prospera.