È bello e dolce morire per la patria.- Orazio
È bello e dolce morire per la patria.
La verità è che ognuno deve regolarsi secondo la sua misura e il suo piede.
Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un'anfora sabina. Lascia il resto agli dei.
Se siamo lieti, portiamo i nostri pensieri al di là del presente.
La stirpe e il valore, se non sono uniti alla ricchezza, valgono meno di un alga.
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.
Patria è il nome che si dà al proprio paese quando se ne ha bisogno.
La patria è la fede nella patria.
È istinto di natura L'amor del patrio nido. Amano anch'esse Le spelonche natìe le fiere istesse.
La patria è il massimo prolungamento dell'individuo o meglio: il più vasto individuo vivo capace di vivere lungamente, di dirigere, dominare e difendere tutte le parti del suo corpo.
Se la patria non ha debito né possibilità di nudrire del suo ogni giorno tutti i suoi indigenti, spietata cosa sarebbe inibire a questi di procacciarsi altrove la sussistenza.
Patria è dove si soggiorna e si lucra commodamente.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
Ben io ti dico, che mia patria è quella Che nel popolo sta.
La patria è dove si vive felici.