È bello e dolce morire per la patria.- Orazio
È bello e dolce morire per la patria.
Chi passa i mari muta il cielo, non l'anima.
Per evitare un difetto, gli stolti cadono nel difetto contrario.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Io cerco di essere conciso, e risulto oscuro.
Mi sforzo di essere conciso e divento oscuro.
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
La patria è il massimo prolungamento dell'individuo o meglio: il più vasto individuo vivo capace di vivere lungamente, di dirigere, dominare e difendere tutte le parti del suo corpo.
Chiunque combatte contro la patria è un figlio che vuole uccidere sua madre.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
È un fatto ben noto che riconosciamo la nostra madre patria quando siamo sul punto di perderla.
Se la patria o gli ideali rivoluzionari non infiammano più gli animi, ci rimangono alcuni grandi eventi sportivi: le Olimpiadi, la Coppa del Mondo...
Se la patria non ha debito né possibilità di nudrire del suo ogni giorno tutti i suoi indigenti, spietata cosa sarebbe inibire a questi di procacciarsi altrove la sussistenza.
Una nave di emigranti tornava in patria. Alcuni di questi emigranti, in vista della patria, impazzirono vaneggiando di essere diventati tutti ricchi.
Per un vecchio, la patria è dovunque faccia caldo.
Patria gentil, nido dal cielo eletto Ad albergar colei, che in terra adoro; Poiché pur li riveggio omai, s'io moro Avrò nel morir mio pace, e diletto.