Un uomo che si rispetti non ha patria.- Emil Cioran
Un uomo che si rispetti non ha patria.
Poiché la sfera della coscienza si restringe nell'azione, chi agisce non può pretendere all'universale: l'agire è un aggrapparsi alle proprietà dell'essere a detrimento dell'essere, a una forma di realtà a scapito della realtà.
Il male, al contrario del bene, ha il duplice privilegio di essere affascinante e contagioso.
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
Sono attratto dalla filosofia indù, il cui proposito essenziale è il superamento dell'io; eppure tutto quello che faccio e tutto quello che penso è solo io e disgrazie dell'io.
Siamo stati felici soltanto nelle epoche in cui, avidi di annientamento, con entusiasmo accettavamo il nostro niente.
Morirei per la mia patria ma non vorrei che la mia patria morisse per me.
La patria considerata nella sua morale e profonda significazione è il compiuto sodamente di ciascuno verso di tutti e di tutti verso ciascuno.
È bello e dolce morire per la patria.
L'uomo si ricostruisce una patria sotto qualsiasi lembo di cielo.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
Un uomo può scalare l'Everest per se stesso, ma al vertice pianterà la bandiera del suo paese.
Ben io ti dico, che mia patria è quella Che nel popolo sta.
Esponiamo alla malignità, le più belle ricerche, a misura, che le crediamo opportune, per il felice sviluppo delle grandezze della nostra Patria.
La terra alla femmina, la patria al soldato, questa è l'ultima marcia e andiamo a morire.
Chi ama la patria è fedele nel più profondo dell'anima.