La patria è dove si vive felici.- Voltaire
La patria è dove si vive felici.
Non si è perduto niente quando ci resta l'onore.
Deve essere molto ignorante perché risponde ad ogni domanda che gli fatta.
Il successo è sempre stato figlio dell'audacia.
Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società.
Di tutto ci stanchiamo nella vita: le ricchezze affaticano quei che le possiede; l'ambizione soddisfatta non lascia che rimorsi; le dolcezze dell'amore, a lung'andare, non son più dolcezze.
La terra alla femmina, la patria al soldato, questa è l'ultima marcia e andiamo a morire.
Un uomo che si rispetti non ha patria.
Morire per la patria non è una triste sorte, è conquistare l'immortalità con una bella morte.
Se la patria o gli ideali rivoluzionari non infiammano più gli animi, ci rimangono alcuni grandi eventi sportivi: le Olimpiadi, la Coppa del Mondo...
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
La patria è la fede nella patria.
Per me gli orizzonti si allargano sempre più; dall'Alpi alla Sicilia, è tutta una casa. L'abito con un solo sentimento che non morrà mai neppure colla mia morte.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.