La patria è dove si vive felici.- Voltaire
La patria è dove si vive felici.
La superstizione sta alla religione come l'astrologia all'astronomia, la figlia folle di una madre molto saggia.
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
Soltanto i deboli commettono crimini: chi è potente e chi è felice non ne ha bisogno.
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.
Il divorzio risale probabilmente alla stessa epoca del matrimonio. Ritengo, comunque, che il matrimonio sia più antico di qualche settimana.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano.
È istinto di natura L'amor del patrio nido. Amano anch'esse Le spelonche natìe le fiere istesse.
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Patria gentil, nido dal cielo eletto Ad albergar colei, che in terra adoro; Poiché pur li riveggio omai, s'io moro Avrò nel morir mio pace, e diletto.
Se la patria o gli ideali rivoluzionari non infiammano più gli animi, ci rimangono alcuni grandi eventi sportivi: le Olimpiadi, la Coppa del Mondo...