La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.- Alphonse de Lamartine
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Il silenzio è il drappo funebre del passato, ed è talvolta empio, spesso pericoloso, sollevarlo: anche quando la mano è pietosa e amorosa, il primo momento è crudele.
Il rapido oblio, secondo sudario dei morti.
Colui che sa intenerire sa tutto.
Il mondo è un libro del quale ogni passo ci apre una pagina.
Le democrazie osservano più attentamente le mani piuttosto che le menti di coloro che le governano.
Patria è il nome che si dà al proprio paese quando se ne ha bisogno.
È istinto di natura L'amor del patrio nido. Amano anch'esse Le spelonche natìe le fiere istesse.
La patria è dove si vive felici.
Nessun profeta è ben accetto in patria.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
Esponiamo alla malignità, le più belle ricerche, a misura, che le crediamo opportune, per il felice sviluppo delle grandezze della nostra Patria.
Per un vecchio, la patria è dovunque faccia caldo.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
L'idea di patria è quasi morta, grazie a Dio.
Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell'universo.