Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.- Jules Renard
Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.
Se avessi talento, verrei imitato. Se mi si imitasse, diventerei di moda. Se diventassi di moda, passerei rapidamente di moda. È meglio dunque che io non abbia alcun talento.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita, la vorrei così com'è stata. Solo che vorrei avere un po' di più gli occhi aperti.
Le più affascinanti pagine sulla campagna si scrivono nel bel mezzo di una città.
La vecchiaia arriva all'improvviso, come neve. Una mattina, al risveglio, ci si accorge che tutto è bianco.
La patria è sempre dove si prospera.
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Un soldato deve essere pronto a morire per la sua patria. Anche a costo della vita.
L'uomo si ricostruisce una patria sotto qualsiasi lembo di cielo.
La terra alla femmina, la patria al soldato, questa è l'ultima marcia e andiamo a morire.
Libertade o morte, tutti Esclamate, e mano al brando: Fortunato chi pugnando Per la patria morirá.
La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.