Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.- Jules Renard
Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Il progetto è il brogliaccio del futuro. A volte servono al futuro centinaia di brogliacci.
Come sarebbe monotona la neve se Dio non avesse creato i corvi!
La vecchiaia è quando si comincia a dire: "Non mi sono mai sentito così giovane".
Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.
Patria è il nome che si dà al proprio paese quando se ne ha bisogno.
La cenere dei morti fu quella che creò la Patria.
Un uomo può scalare l'Everest per se stesso, ma al vertice pianterà la bandiera del suo paese.
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Ben io ti dico, che mia patria è quella Che nel popolo sta.
La patria è dove si vive felici.
Con la patria legata alle vele e i remi al vento I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
La patria è sempre dove si prospera.
È istinto di natura L'amor del patrio nido. Amano anch'esse Le spelonche natìe le fiere istesse.