Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.- Alphonse de Lamartine
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Noi non abbiamo due cuori, uno per gli animali, l'altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima.
I cuori degli umili s'aprono subito senza diffidenza, e aderiscono, perché sotto i sentimenti non si sospettano interessi.
Sembra che la parola sia la sola predestinazione dell'uomo e che egli non sia stato creato che per nutrire dei pensieri, come l'albero i suoi frutti.
Il sublime affatica, il bello inganna, il patetico solo è infallibile nell'arte.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.