Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.- Alphonse de Lamartine
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Sembra che la parola sia la sola predestinazione dell'uomo e che egli non sia stato creato che per nutrire dei pensieri, come l'albero i suoi frutti.
Dio ha collocato il genio della donna nel cuore, perché le opere di questo genio sono tutte opere d'amore.
Ammiriamo il mondo attraverso le cose che amiamo.
Sulla spiaggia sonora ove il mar di Sorrento spiega le azzurre sue acque ai pie' degli aranceti, posa, lungo il sentiero, sotto la siepe odorosa, una piccola pietra, indifferente ai piedi distratti dello straniero.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.