Domani torneremo a navigare l'immenso mare.- Orazio
Domani torneremo a navigare l'immenso mare.
La morte raggiunge anche l'uomo che fugge.
Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un'anfora sabina. Lascia il resto agli dei.
La stirpe e il valore, se non sono uniti alla ricchezza, valgono meno di un alga.
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Fate soldi, se potete in maniera onesta, se no comunque.
E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.
Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
Il mare è l'acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
Chi comanda il mare, guida la storia.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto "più in là".
Il mare è insieme padre e figlio, desiderio di ritornare in lui. Il mare è l'origine della vita, la gioia, la completezza. Il mare ha lunghe braccia protettive che ti possono ricevere sempre. Il mare è un fratello che dà molto senza ricevere niente.
Come il mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie, l'espressione delle figure greche, per quanto agitate da passioni, mostra sempre un'anima grande e posata.
Il mare non parlava per frasi ma per versi.
Una donna conosce la faccia dell'uomo che ama come un marinaio conosce il mare aperto.
Anche noi, come l'acqua che scorre, siamo viandanti in cerca di un mare.