Il senso di colpa si combatte solo con la pratica della virtù.- Simone Weil
Il senso di colpa si combatte solo con la pratica della virtù.
Un racconto eschimese spiega così l'origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c'è un vero desiderio, se l'oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.
La gioia è la nostra fuga dal tempo.
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
Gli amanti e gli amici desiderano due cose: di amarsi al punto di entrare l'uno nell'altro e diventare un solo essere e di amarsi al punto che la loro unione non ne soffra, quand'anche fossero divisi dalla metà del globo terrestre.
I soldati non si espongono alla morte, sono mandati al massacro.
Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono.
Dalla virtù e non dalla malvagità vengono gli onori.
Poiché vogliamo insegnare agli altri la via della virtù, incominciamo dall'entrarvi noi medesimi, e ci seguiranno.
Il più virtuoso davanti a Dio non è necessariamente il più idoneo.
Ciascuno si sospetta dotato di almeno una delle virtù cardinali.
La gente non può concepire in un altro la presenza di una virtù che non può concepire in se stessa.
Uomini mediocramente morali hanno scritto eccellenti massime; invece uomini virtuosissimi nulla fecero per far durare la tradizione della virtù.
Tra gli uomini c'è una naturale aristocrazia i cui fondamenti sono la virtù e il talento.
La virtù è ricompensa a se stessa.
Non v'è in terra virtù senza pianto.