Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.- Simone Weil
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
La bellezza promette sempre, ma non dà mai nulla.
Chi riesce a mantenere la propria anima orientata verso Dio mentre un chiodo la trafigge, si trova inchiodato al centro stesso dell'universo. È il vero centro, che non sta nel mezzo, che è fuori dello spazio e del tempo, che è Dio.
La vita ha un senso solo se valeva la pena che fossi nata.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto?
La lotta per il potere va condotta contro di esso.
La lotta è caotica eppure non si è soggetti al caos.
Il mondo lotta per il benessere, la Chiesa lotta per la salvezza, anche se tutti e due lavorano insieme per il superamento della miseria.
A volte uno rimane fedele a una causa solo perché i suoi avversari non cessano di essere insipidi.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Gli individui di ciascuna specie che nascono sono molto più numerosi di quanti ne possano sopravvivere e quindi la lotta per l'esistenza si ripete di frequente.
Non c'è alternativa alla lotta di classe.
Lo scioperante è un lavoratore che ha preso coscienza della sua condizione di sfruttato e deliberatamente affronta la lotta e sacrifici sempre maggiori, onde rivendicare i suoi diritti.
La miglior educazione del mondo è quella ottenuta con la lotta per procurarsi da vivere.
È strano scoprire l'intensità che l'uomo ha nei confronti della voglia di vivere: basta una bolla d'aria rubata da una grotta ideale, sommersa dal mare, per dare la forza di continuare quella lotta basata su un solo nome: speranza.