I soldati non si espongono alla morte, sono mandati al massacro.- Simone Weil
I soldati non si espongono alla morte, sono mandati al massacro.
Finché un essere umano non è stato conquistato da Dio, non può avere fede, ma solo una semplice credenza.
Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.
I beni più preziosi non devono essere cercati ma attesi. L'uomo, infatti, non può trovarli con le sue sole forze, e se si mette a cercarli troverà al loro posto dei falsi beni di cui non saprà neppure riconoscere la falsità.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
E mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore.
Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco?
Soldati. Operatori di pace.
I soldati sono cittadini di una grigia terra di morte.
Non pretendo mai che un soldato pensi.
I vecchi soldati non muoiono mai, svaniscono lentamente.
Se solo risalissimo al Medioevo, quando ogni soldato era ritenuto "disonesto", pressapoco - e a ragione: il «nemico» non gli ha mai fatto nulla! Come 'na specie di boia, e ogni cittadino rispettabile si allontanava da lui.
Il valore d'un soldato non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto.
Si vede chiaramente dalla guerra in corso che razza di animale sia un soldato. Si lascia utilizzare per instaurare la libertà, per opprimerla, per rovesciare i re, per mantenerli sul trono.