Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.- Simone Weil
Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.
Se l'anima cessa di amare precipita giù qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'inferno.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
Non dobbiamo acquistare l'umiltà. L'umiltà è in noi. Soltanto, ci umiliamo dinanzi a falsi dèi.
Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
La pienezza dell'amore del prossimo è semplicemente l'essere capaci di domandargli: "Qual è il tuo tormento?".
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
Dio ci scampi anche dai santi!
I Santi sono tenerissimi quando sono all'interno della missione che Dio ha loro affidato, e diventano piuttosto "burberi" quando sono all'esterno di questa missione.
Il nostro vero patrimonio umano ce lo portiamo con noi per accrescere il valore nella santità.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
I santi sono uomini mancati.
Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo.
I santi non sono quelli che fa la Chiesa ma quelli che noi eleggiamo tali. Solo questi diventano «protettori». [?] Ci sono anche i santi che ci vengono incontro come ombre anonime, avendo rinunciato al guscio inane dell'Io.