Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.- Elias Canetti
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.
Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto l'incoerente non soffoca, colui che si dà ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari, è giusto soffocare.
La morte non tace su nulla.
Il progresso ha i suoi svantaggi; di tanto in tanto esplode.
L'uomo migliore non sarebbe colui che ha meno bisogni, bensì colui che, per mezzo di ciò di cui ha bisogno, regala di più.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
I santi di legno scolpito hanno certo fatto più per il mondo che quelli in carne e ossa.
I santi sono gli unici uomini veramente e pienamente realizzati.
Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch'essa senza precedenti.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Di un uomo santo il corpo l'han costruito i cieli.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Nessuno ritenga che la santità sia patrimonio di pochi prescelti. Tutti sono obbligati senza eccezione alcuna.
Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.