Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.- Elias Canetti
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Chi ha troppe parole non può che essere solo.
Non c'è fede tanto disgustosa da prevenirne una più disgustosa.
Forse neanche un solo uomo è degno di avere un bambino.
Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.
Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.
I santi sono gli unici uomini veramente e pienamente realizzati.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Il Santo riscatta la storia dal suo peccato di essere esistenza. Entra nei disegni di Dio e libera l'umanità dalla schiavitù del potere, della abitudine e della desolante ipocrisia. Colui che possiede la vocazione è sempre libero.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.
I santi non sono quelli che fa la Chiesa ma quelli che noi eleggiamo tali. Solo questi diventano «protettori». [?] Ci sono anche i santi che ci vengono incontro come ombre anonime, avendo rinunciato al guscio inane dell'Io.
Dio ha voluto creare i grandi Santi, che possono essere paragonati ai gigli ed alle rose; ma ne ha creati anche di più piccoli, e questi si debbono contentare d'essere margherite o violette, destinate a rallegrar lo sguardo del Signore quand'egli si degna d'abbassarlo.