Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.- Elias Canetti
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Nessun sogno è mai stato così insensato come la sua spiegazione.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri.
Hitler in pochi anni ha trasformato i tedeschi in ebrei, e oggi tedesco è divenuto una parola dolorosa come ebreo.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni.
A qualunque sublime altezza ascendesse o in qualunque profondità s'immergesse un poeta, lì, sempre prima, c'era stato un santo...
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori.
I santi sono gli unici uomini veramente e pienamente realizzati.
Il Santo riscatta la storia dal suo peccato di essere esistenza. Entra nei disegni di Dio e libera l'umanità dalla schiavitù del potere, della abitudine e della desolante ipocrisia. Colui che possiede la vocazione è sempre libero.
Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.