Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.- Elias Canetti
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
L'impotenza di Dio è infinita.
Dio non è che una parola inventata per spiegare il mondo.
Allah è il più grande. Io sono solamente il più grande pugile.
Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare.
Come fare di un popolo il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio?
La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice.
Dio non esiste, ma bisogna far finta di crederci. Ciò gli fa talmente piacere.
Per chi cerca una spiegazione ultima delle cose, Dio può costituire una grande tentazione. Ma, talvolta, è bene resistere alle tentazioni.
Da trenta secoli si "dimostra" Dio, e non solo ancora non ne sono persuasi tutti, ma anzi i non persuasi sono cresciuti di numero. Ciò non vi dice nulla?
È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.