Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.- Elias Canetti
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
L'uomo più infimo: quello di cui sono soddisfatti tutti i desideri.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.
Ogni vecchio si vede come una somma di astuzie riuscite. Ogni giovane si sente l'origine del mondo.
Il politeismo aveva fatto di Dio ad immagine dell'uomo; il Redentore solo poteva ricondurre l'uomo all'immagine di Dio.
A me non han fatto mai meraviglia certi peccatori moribondi, che reclamano Dio prima di chiuder gli occhi alla luce. Lo spirito moderno è profondamente malato, e invoca Dio come un moribondo pentito. Mi fa bensì meraviglia che si chiami Dio quel che in fondo è buio pesto.
Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito.
L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia!
Dio soffre con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo.
Noi oggi stiamo verificando sperimentalmente che "dove non c'è Dio, non c'è neppure uomo".
Tutta la terra se ha un cuore lo faccia pulsare sul cuore di Dio.
Se le stelle comparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza della città di Dio?
L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.
Credete voi che il buon Dio sia cattolico?