Santo. Peccatore morto, riveduto e corretto.- Ambrose Bierce
Santo. Peccatore morto, riveduto e corretto.
Diario. Documentazione quotidiana di una parte della propria vita che si può raccontare a se stessi senza arrossire.
Scappare. 1. Essere chiamato improvvisamente al capezzale di un parente moribondo e perdere il treno di ritorno. 2. Andarsene alla chetichella, di solito portando con sé proprietà altrui.
Egoismo. Padre di tutte le virtù.
Elettore. Colui che gode del sacro privilegio di votare per l'uomo scelto da un altro uomo.
Società. Espediente ingegnoso per ottenere profitti individuali senza responsabilità personali.
Santo è, nel senso più esatto della parola, l'uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni.
Neppure i santi del Signore sono in grado di narrare tutte le sue meraviglie.
Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
Gli uomini più divoti e santi, amatori et exequitori dell'antiqua e nova legge, absolutamente e per particolar privilegio son stati chiamati asini.
Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.
Dio ci scampi anche dai santi!