Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.- Antonio Bello
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Ricordiamoci che delle nostre parole dobbiamo rendere conto agli uomini. Ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto a Dio!
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
È il mondo lo spazio in cui giochiamo la nostra identità.
Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte.
Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto.
I santi non sono nati, ma si sono fatti santi.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.
I santi sono uomini mancati.
Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.
La vera, forse l'unica identità cristiana è la santità.
I Santi sono tenerissimi quando sono all'interno della missione che Dio ha loro affidato, e diventano piuttosto "burberi" quando sono all'esterno di questa missione.
Una delle conquiste più importanti della cristianità contemporanea è infatti la sicura coscienza della possibilità di una totale santità nella vita del mondo.
Senza Dio, il mio santo non è che un folle, la sua fede un'illusione, la sua santità uno smarrimento.