Il viaggio più serio è quello che porta all'incontro con Dio.- Antonio Bello
Il viaggio più serio è quello che porta all'incontro con Dio.
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
Gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Mandata da Dio per la salvezza del mondo, la Chiesa è fatta per camminare, non per sistemarsi.
Quelle cose per conoscere le quali ci mettiamo in cammino e attraversiamo il mare, se sono poste sotto i nostri occhi non ce ne curiamo.
Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene.
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
Ogni viaggio comincia con un vagheggiamento e si conclude con un invece.
Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
Il paradiso per me? Mia moglie ed io sulla Route 66 con una tazza di caffè, una chitarra da quattro soldi, un registratore preso dal rigattiere, una stanza del Motel 6, e una macchina in buone condizioni parcheggiata davanti alla porta.
A che ci serve viaggiare, se non riusciamo ad evitare noi stessi?
Si esce dal labirinto allontanandosi dal suo centro, andando verso la periferia.
Una volta che da un interesse qualsiasi nasce un legame, capita che quel paese ci apra il suo cuore tutt'a un tratto e mostrandoci molte cose. A quel punto la storia di quel paese ci si spalanca davanti agli occhi come se si trattasse di qualcosa di nostro.
Viaggiate, se avete quattrini, in buona compagnia e guarirete.