I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.- William Shakespeare
I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.
Temere il peggio spesso cura il peggio.
C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.
Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito.
Che ogni occhio negozi per se stesso e non fidi in agente alcuno.
Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.
Guai a chi non sa viaggiare.
Viaggiamo e osserviamo ciò che è straniero essenzialmente perché siamo in cerca dell'ideale di umanità.
Quelli che viaggiano "per fotografare". E poi, a casa, guardano ciò che non hanno mai visto...
Viaggiare è un atto di umiltà. Chi è convinto di sapere tutto, preferisce non muoversi da casa.
Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.
Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell'imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.
Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
Non si parte per andare da nessuna parte senza aver prima di tutto sognato un posto. E vice versa, senza viaggiare prima o poi finiscono tutti i sogni, o si resta bloccati sempre nello stesso sogno.