I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.- William Shakespeare
I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Andiamo e comportiamoci come richiede il momento.
Ciò che l'uomo osa, io oso.
La malinconia dagli oscuri occhi, triste compagna.
Lunga è quella notte che non arriva a trovare il mattino.
Viaggiò col cuore in gola accanto a un passeggero insolito: l'emozione sconosciuta del ritorno.
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
La gente viaggia per le stesse ragioni per cui colleziona opere d'arte: perché così fa la buona società. Essere stati in certi punti della superficie terrestre è socialmente appropriato; dà un senso di superiorità su coloro che non ci sono mai stati.
Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.
Chi viaggia molto non cerca posti nuovi, ma fugge da quelli vecchi.
Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un'altra.
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Ci sono molti modi di arrivare. Il migliore è quello di non partire.
Il viaggiare, nei più giovani, fa parte dell'educazione; negli adulti, fa parte dell'esperienza.