Le cose dolci da gustare si dimostrano amare da digerire.- William Shakespeare
Le cose dolci da gustare si dimostrano amare da digerire.
L'amore corre ad incontrar l'amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggono dai loro libri; ma l'amore che deve separarsi dall'amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l'erebo.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.
Benché l'autorità sia un pesante e massiccio orso, spesso è menata per il naso con l'oro. Mostrate l'interno del vostro borsellino alla parte esterna della sua mano.
Chi vince, per dolcezza si gavazza, dileggia e ghigna, e tutto si diguazza; credere alla Fortuna è cosa pazza: aspetta pur che poi si pieghi e chini.
C'è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno. Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
Le cose più dolci, una volta che diventano ordinarie, perdono il loro delizioso piacere.
I momenti migliori dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che.
Non c'è dolcezza nei sogni se non fino a che rimangono tali, che non si avverano mai.
Nell'umanità la regola che naturalmente comporta delle eccezioni, è che i duri sono dei deboli di cui gli altri non si sono curati, e che i forti, preoccupandosi poco che ci si curi o meno di loro, sono i soli ad avere quella dolcezza che il volgo scambia per debolezza.
Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
La cultura è la passione per la dolcezza e la luce, e (ciò che più conta) la passione di farle prevalere.