Del color non dipende Degli occhi la bellezza, Ma sol dalla dolcezza Che da lor piove e scende.- Vincenzo Monti
Del color non dipende Degli occhi la bellezza, Ma sol dalla dolcezza Che da lor piove e scende.
Così talvolta il Sol, poiché di Giove Tacquero i lampi procellosi e i tuoni, Delle nuvole straccia il fosco velo, E più bella che pria mostra la fronte Che tutto allegra di suo riso il mondo.
Ben io ti dico, che mia patria è quella Che nel popolo sta.
Tal saravvi che dolente Sempre in atto di morire, Sempre muto e penitente Avveleni il tuo gioire. Norma e legge io prenderò Dallo stato del tuo viso, E fedele alternerò Teco il pianto e teco il riso.
Un amor senza stento Invita al tradimento; E una rosa d'aprile Quattro volte odorata Perde il suo bello, e vile Sen muore al suol gittata.
Più sei bella, più devi Ad Amor voti e fè.
Non c'è blu senza il giallo e senza l'arancione.
Sono un'artista. L'arte non ha colore e non ha sesso.
Mi sembrava che l'anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l'inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita.
Il rosso è il colore dell'amore.
La pittura Veneziana è essenzialmente colore.
I colori maturano la notte.
Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.
Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all'artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre!