Viaggiò col cuore in gola accanto a un passeggero insolito: l'emozione sconosciuta del ritorno.- Mauro Corona
Viaggiò col cuore in gola accanto a un passeggero insolito: l'emozione sconosciuta del ritorno.
Usciva mezzo addormentato dal lenzuolo rosa dell'alba e si stendeva sulle punte dei monti circostanti.
I giorni d'autunno non raccontano storie, propongono visioni.
Diventarono assidui e poi disastrosi bevitori fino al sacrificio. Immolarono a Bacco le loro sgangherate esistenze.
Un uomo senza coraggio e forza cerca coraggio e forza nelle armi. E li trova.
Fame e freddo non fanno domande.
Dal mio quarto piano sopra l'infinito, nella plausibile intimità della sera che scende, alle finestre verso lo spuntare delle stelle, i miei sogni viaggiano in sintonia con la distanza evidente per i viaggi verso paesi sconosciuti, o immaginati o soltanto impossibili.
Il viaggio più serio è quello che porta all'incontro con Dio.
Volgi il tuo occhio all'interno, e scoprirai migliaia di regioni, nel tuo cuore, vergini ancora. Viaggiale tutte, e fatti esperto di cosmografia interiore.
I turisti non sanno dove sono stati. Il viaggiatore non sa dove sta andando.
Il vero viaggiatore è colui che va a piedi, e anche in quel caso, sta seduto per molto tempo.
Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.
I viaggi allargano la mente, ma perché possano farlo devi prima avere la mente.
Viaggiare è più bello che arrivare. Battersi è più bello che vincere.
Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero.
Per un cuoco viaggiare è importantissimo. A patto di farlo con gli occhi e le orecchie aperti. La contaminazione funziona se è fatta in modo saggio, non selvaggio. Senza dimenticare chi sei e da dove vieni.