Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.- GK Chesterton
Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.
Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno.
Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero.
Posare i piedi sul medesimo suolo per tutta la vita può provocare un pericoloso equivoco, farci credere che quella terra ci appartenga.
L'anno scorso ho passato 322 giorni in viaggio, ho volato per 350 mila miglia la luna ne dista 250 mila; le cose che tutti odiano del viaggiare per me sono confortanti reminescenze che sono a casa.
Io resto qui e certo ci resterò. È così dolce restare. Forse che la natura va all'estero?
Sono stata ovunque e visto tutto e fatto tutto.
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.
La vita ci ha insegnato che amare non consiste nel guardarsi l'un l'altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione.
La carta geografica, insomma, anche se statica, presuppone un'idea narrativa, è concepita in funzione d'un itinerario, è un'Odissea.
Viaggiare - ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.