Non viaggio mai in aereo. Il viaggio verso l'aeroporto mi fa venire il mal d'auto.- Milton Berle
Non viaggio mai in aereo. Il viaggio verso l'aeroporto mi fa venire il mal d'auto.
Sono appena tornato da un viaggio di piacere: ho accompagnato mia suocera all'aeroporto.
Un pessimista costruisce sempre prigioni in aria.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
La carta geografica, insomma, anche se statica, presuppone un'idea narrativa, è concepita in funzione d'un itinerario, è un'Odissea.
Quando viaggio sogno veramente molto. Forse questa è per me una delle ragioni principali per viaggiare. Ha qualcosa a che fare con strane stanze, rumori e odori inusuali, con le vibrazioni, col cibo, con le ansie legate al viaggio.
Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa.
Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
L'ordine e l'armonia dell'Occidente esigono l'eliminazione di una massa enorme di sottoprodotti malefici di cui la terra è oggi infetta. Ciò che per prima cosa ci mostrate, o viaggi, è la nostra sozzura gettata sul volto dell'umanità.
Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia.
Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l'unico in ottavo che apre le frontiere.